Il lago tra le colline  

The lake surrounded by hills

         
  Riserva Naturale Speciale del lago di Pergusa   Lake Pergusa Special Nature Reserve
 
 
 

 

 
 

I l lago di Pergusa, conosciuto fin dalla remota antichità così come dimostrato dalla etimologia probabilmente prearia del suo toponimo “Pergo”, è posto tra un gruppo di alture appartenenti ai monti Erei, che cingono quasi interamente la conca di forma subellittica che accoglie l’invaso. Il bacino imbrifero del lago è endoreico, scorre, cioè, tutto verso il lago ed è privo sia di veri e propri immissari come di emissario.
Le acque, che sono salmastre pur non avendo collegamenti con il mare, si raccolgono al centro della conca, ad un livello oscillante attorno i 670 metri sul livello del mare. Queste peculiarità rendono l’ambiente pergusino di estrema rilevanza naturalistica, quasi un unicum nel suo genere.
Il bacino conserva tuttora molte della caratteristiche paesaggistiche naturali di un ambiente ricco sia in biodiversità come nei suoi elementi mitologici e culturali. Secondo un’affascinante ipotesi fu l’uomo preistorico delle civiltà indigene della Sicilia antica che, avendo assistito alla nascita della voragine, tramandò la stessa impressionante vicenda naturale nel mito delle divinità Ktonie poi trasformato nel ratto che Ades, re degli inferi ordì ai danni della bella Kore - Persephone, figlia di Demetra.
La datazione di questo sprofondamento è però a tutt’oggi impossibile per la mancanza di studi sui sedimenti profondi del lago e sulla loro cronologia. Nell’autunno del 2001 una équipe di studio formata dall’Università di Catania e dall’Università di Potsdam, coadiuvata da ricercatori ennesi, ha scavato un carotaggio di ben quaranta metri per approfondire la conoscenza della storia del lago e, attraverso questa, i cambiamenti climatici degli ultimi millenni nel Mediterraneo.

 

Lake Pergusa has been known since remotest antiquity, as is demonstrated by the probably pre-Indo-European etymology of its name, “Pergo”.
It is set between a group of mountains belonging to the chain of the Erei, which almost entirely gird the shell with a sub-elliptic shape containing the lake.
That is to say, the catchment basin of the endoreic lake all flows towards the lake and is devoid both of true confluents and of an emissary.
At the centre of the shell, at about 670 metres above sea level there are collected the waters, which are brackish, although there is no link with the sea. These peculiarities render the Pergusa environment very interesting in terms of nature, something almost unique in its kind.
The basin still conserves many of the landscape and nature characteristics of an environment rich in biological diversities as well as in mythological and cultural elements, and a fascinating hypothesis is that prehistoric man in the indigenous civilisations of ancient Sicily assisted at the birth of the abyss and handed down the same striking natural story in the myth of the chthonian divinities, later transformed into the abduction of Kore-Persephone, the daughter of Demeter, by Hades, king of the netherworld.
However, it is still impossible to date this subsidence, due to the lack of studies on the deep sediments of the lake and on their chronology. Indeed, in the autumn of 2001 a study team made up of scholars from the universities of Catania and Potsdam, helped by researchers from Enna, put a probe down a full forty metres in order to get better knowledge of the history of the lake and, through this, of the climatic changes in the Mediterranean in the last few millennia.

 

 

Il fenomeno delle acque rosse  

The phenomenon of "red water"

         
 

Un villaggio preistorico ritrovato su una delle alture della conca, oggi conosciuto come Cozzo Matrice, è risultato essere una sorta di cittadella sacra con tempietti per le offerte, ricche necropoli, edifici sacri ed una grotta naturale trasformata in un sacro ingresso agli inferi.
Il Lago di Pergusa, unico lago naturale vero e proprio presente nella Sicilia centrale, per la sua posizione geografica e per il fatto di essere un’oasi umida in un paesaggio per lunghi mesi dominato dalla siccità, rappresenta un’area nevralgica nella corrente migratoria di molte specie di uccelli, in quanto è situato lungo una delle principali rotte migratorie della regione paleartica occidentale.
Il lago è l’habitat ideale per gli uccelli che compiono lunghe ore di volo ininterrotto sul mare da e verso l’Africa e durante la migrazione esso rappresenta un ottimo luogo di sosta per migliaia di uccelli acquatici, soprattutto anseriformi.
Tra questi compaiono specie di altissimo valore e rarità come l’alzavola, il fischione, il mestolone, il moriglione, la folaga, il bello e raro falco di palude e la moretta tabaccata, specie di anatra rarissima.
Il bacino del Lago di Pergusa è attualmente luogo di accertata nidificazione della coturnice sicula che nelle colline dello stesso bacino trova le macchie dominate dalla ginestra. Nello stesso ambiente collinare vive la poiana che da il turno a vari rapaci notturni come la civetta, l’assiolo o il barbagianni, tutti ghiotti divoratori di piccoli roditori ed invertebrati.
Oltre agli uccelli a Pergusa sono presenti anche mammiferi come l’istrice e la donnola, rettili quali le belle tartarughe palustri, o lo strano congilo ed anfibi.
Lo specchio lacustre è, inoltre, luogo di interessanti endemismi della microflora e della microfauna.
Periodicamente il lago, per una sinergia tra alcuni degli organismi microscopici che in esso vivono, fa registrare un fenomeno unico al mondo: le sue acque si tingono di rosso sangue conferendo al paesaggio un aspetto di grande particolarità. Il protagonista principale è un copepode, (Arctodiaptomus salinus) un piccolo “gambero” che, per difendersi dai raggi del sole estivo, si tinge di un pigmento rosso e si insedia in foltissime colonie sotto le piante acquatiche. Il pigmento si trasferisce poi all’acqua ai batteri che in essa vivono sino a trasformare lo specchio del lago in una sorta di vinaccia color mosto.

 

A prehistoric village found on one of the mountains in the shell, now known as Cozzo proved to  be a sort of sacred citadel with little temples for offerings, rich necropolises, sacred edifices and a natural grotto transformed into a sacred entrance to the netherworld.
Lake Pergusa is the only true natural lake in central Sicily. Because of its geographical position and the fact that it is a humid oasis in a landscape that for long months is dominated by drought, is a vital place in the migratory current of many species of birds, in that it is situated along one of the main migratory routes of the western palaearctic region.
The lake contains the ideal habitat for the birds, which make uninterrupted flights lasting hours and hours over the sea from and towards Africa, and during migration it is an excellent halting place for thousands of aquatic birds, above all anserine ones, with big wintering contingents.
Among these there are species of great value and rarity like the green-winged teal, the widgeon, the spoonbill duck, the poehard, the coot or the beautiful and rare marsh falcon and the tufted duck, a very rare species of duck.
Lake Pergusa is at present a place where there certainly nests the Sicilian rock partridge, which in the hills around the lake finds maquis dominated by Spanish-broom.
In the same hill environment there lives the buzzard, alongside various nocturnal birds of prey like the little owl, the scops owl and the barn owl, all hungry devourers of small rodents and invertebrates.
In addition to the birds, which are certainly the visible protagonists of the natural environment, at Pergusa there are also mammals like the hedgehog and the weasel, reptiles like the fine marsh turtles and the strange congylus, and amphibians .
The lake is also a place where there are interesting endemic species of micro-flora and micro-fauna.
Due to synergy between some of the microscopic organisms that live in it, periodically the lake produces a phenomenon that is unique in the world: its waters take on a red hue, conferring on the landscape a very particular look. In this mechanism the main protagonist is a copepod (Arctodiaptomus salinus), a small “shrimp” we might improperly call it, which, in order to defend itself against the rays of the summer sun, takes on a red pigment and settles in very big colonies under aquatic plants. This pigment is then transferred to the water and to the bacteria that live in it, until the lake is transformed into a sort of must-coloured marc.

 

 

Scorcio del lago  

A glimpse of lake

 

 

 
 

Attorno alle acque si stende una ampia fascia di vegetazione igrofila e ripariale, tipica delle lagune salmastre, composta da fasce concentriche dominate ora dal giunco, sia pungente che marittimo, ora dalla salicornia, o, ancora, dalla cannuccia di palude, che fa da confine tra il lago e le colline circostanti. I colli Erei che si specchiano nelle acque erano un tempo coperti da boschi, oggi sono in parte occupati da abitazioni di villeggiatura e dal borgo rurale di Pergusa, frazione di Enna, e solo una porzione della conca è coperta dal rimboschimento della “Selva Pergusina”, gestita dalla Azienda Demaniale delle Foreste.
Ivi la natura sta pian piano riappropriandosi del terreno perduto e tra le conifere e gli eucalipti piantati dall’uomo fanno capolino le querce che un tempo dovevano dominare la vegetazione erea, i lecci, le roverelle e la rara Quercus calliprinos.
Questa amena parte di Sicilia, dal 1991, fa parte delle riserve naturali della Regione e dal 1995, con il nome di Riserva Naturale Speciale del Lago di Pergusa, è protetta da un’apposita legge che ha affidato la gestione del lago alla Provincia Regionale di Enna.
L’Ente Gestore ha provveduto alla messa in atto delle prime misure di salvaguardia e di fruizione dell’ambiente naturale con la tabellazione e la creazione di sentieri e aree sosta per i visitatori, dotate di comode panchine ma anche di postazioni ginniche con attrezzi in legno grezzo che fanno la gioia (gratuita) di migliaia di sportivi.
Presto verranno creati dei capanni per l’avvistamento della fauna ornitica e l’osservazione dell’ambiente naturale, mentre l’ecosistema è monitorato giorno dopo giorno sia con una centralina di raccolta dati climatologici e

 

Around the waters there is a big stretch of hygrophilous and riparian vegetation, typical of brackish lakes.
It is made up of concentric rings dominated now by reeds, both prickly and maritime, and now by glasswort, or again by marsh cane, which traces out a confine between the lake and the surrounding hills.
The Erei hills that are reflected in the waters were once covered by woods, and are now partly occupied by holiday homes and by the rural village of Pergusa, which is part of Enna, and only a portion of the basin has been reafforested with “Pergusa vegetation”, undertaken by the Demesne Forestry Board.
There nature is gradually getting back lost ground and among the conifers and eucalyptus trees planted by man there are reappearing the oaks that must once have dominated the Erei vegetation, i.e. holm oaks, downy oaks and the rare Quercus calliprinos.
Since 1991 this pleasant area of Sicily has been part of the regional nature reserves, and since 1995, with the name Lake Pergusa Special Nature reserve, it has been protected by a special law which entrusts Enna Regional Province with the management of the lake.
The governing body has enacted the first measures for the safeguarding and use of the natural environment with signposting and the creation of paths and stopping areas for visitors, with comfortable benches and also gymequipment in plain wood which are a source of joy (gratis) for thousands of sport-lovers. Soon shelters will be created for observing birds and the natural environment in general, while the ecosystem is monitored day by day both by an avant-garde centre collecting climatological and

 

 

Suggestiva vista del lago  

A beautifull view on the lake

 

 

 
 

meteorologici all’avanguardia, sia con continui esami e prelievi chimici, fisici e biologici.
Complessivamente l’area protetta copre 402,5 ettari (151,2 in Zona A e 251,2 in Zona B) interamente ricadenti nel territorio del comune di Enna.
La motivazione istitutiva così recita: ambiente lacustre di origine tettonica, che per la sua estensione ospita una ricchissima varietà di avifauna e che rappresenta l’unica zona umida di sosta nel cuore della Sicilia per gli uccelli migratori. Questi sono inoltre attratti dalla fitta vegetazione ripariale che circonda lo specchio d’acqua.
Per anni, oltre al degrado idrogeologico con gravissime crisi idriche il lago è stato teatro di una lunghissima querelle tra ambientalisti e sostenitori della presenza dell’autodromo lungo le sue rive.
Oggi sembra ci si avvii alla delocalizzazione delle strutture motoristiche fuori dalla conca lacustre aprendo le porte alla rinaturazione dei luoghi.
Quest’ultima, da tempo richiesta a gran voce dagli ambientalisti, sarebbe un vero e proprio banco di prova per le più moderne tecnologie di ingegneria naturalistica oltre che per le discipline della pianificazione territoriale ed urbanistica. La gente ha già adottato i luoghi, recandovisi per lo jogging, utilizzando il nastro d’asfalto dell’autodromo come pista ciclabile, usufruendo della conca come di un gigantesco parco naturale.
Anche grandi nomi della cultura italiana hanno fatto questo passo verso l’adozione dei luoghi: Ruggero Leonardi, giornalista, già direttore di “Oasis” e di “Rendez-Vous Italia” ha scritto la fiaba “Il lago che diventava rosso”; l’entomologo Giorgio Celli ha curato una scheda di presentazione della fauna presente nel lago, mentre il simbolo della riserva è stato disegnato da un artista ennese di gran fama e di “fede” ambientalista, Alberto Cacciato, a quattro mani con il grafico Alessandro Amato (rappresenta un uomo - uccello nella cui sagoma si intravede il rosso del “lago di sangue”). In ultimo, il geografo e cartografo De Agostini sta lavorando ad una carta della riserva.

 

meteorological data and by continual examination of chemical, physical and biological samples. Altogether the protected area covers 402.5 hectares, 151.2 of which are in Zone A and 251.2 in Zone B, both entirely in the Enna territory.
The motivation of its institution stated that it is a lacustrine envronment of tectonic origin, which due to its extension gives hospitality to a very rich variety of bird fauna and is the only humid area for migrating birds to stop at in the heart of Sicily. Birds, by the way, are also attracted by the dense riparian vegetation surrounding the lake.
For years, in addition to the hydrological and geological decline, with very serious water crises, the lake has been at the centre of a very long battle between environmentalists and those who support the presence of the racing track around it.
Now it seems we are moving towards the removal of the racing facilities from the lake area, so that it will be possible to restore nature there.
The latter process, which environmentalists have long been demanding, would be a true testing ground for the most modern technologies of nature engineering, as well as for the disciplines of territorial and urbanistic planning.
Actually, people have already adopted these places, going there for jogging, using the racing track as a cycling track, and treating the lake area like a gigantic nature park.
Major names in Italian culture have also taken steps towards the adoption of these places. Ruggero Leonardi, a journalist and formerly the editor of “Oasis” and “Rendez-Vous Italia”, has written the story “Il lago che diventava rosso” (The lake that turned red). The entomologist Giorgio Celli has drawn up lists of the fauna present there.
The symbol of the reserve was drawn by a very well-known Enna artist with an environmentalist “faith”, Alberto Cacciato, together with the graphics designer Alessandro Amato (it shows a birdman in whose body you can make out the red of the “blood lake”). Lastly, the geographer and cartographer De Agostini is working on a map of the reserve.

 

 

 

Calistegia sepium su cannuccia palustre  

Calistegia sepium on a ditch reed

 

La battigia in estate con le alghe essiccate  

The shore in summer with the dry algae

 
   

Riserva Naturale Speciale del
lago di Pergusa

Provincia Regionale di Enna
Piazza Garibaldi, 2 - Enna
Tel. 0935 521241 - 521111
ptp@provincia.enna.it

 

 
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