L'Etna dalle alture di Rossomano  

Etna seen from one of the Rossomano hills

         
  Riserva Naturale Orientata dei Boschi di Rossomanno, Grottascura e Bellia   Nature Reserve of the Rossomanno, Grottascura and Bellia Woods  
 

 

 
 

Vasta 2.011 ettari (1.561 in zona A e 450 circa in zona B) l’area protetta copre una grande parte del territorio ereo posto tra i centri urbani di Piazza Armerina, Valguarnera ed Aidone.
Il territorio è costituito dalla parte centro meridionale degli Erei, con cime relativamente basse, poste a circa 800 metri sul livello del mare, costituite da affioramenti litologici recentissimi dalle forme dolci ed attraversate da profondi solchi torrentizi tributari dei bacini del Simeto e del Salso Imera.
Questi monti, sovrautilizzati nel tempo per la vicinanza ai centri abitati maggiori della provincia, vennero in parte lasciati boscati per favorirne un uso civico alle popolazioni di Enna e Piazza che ne detenevano la proprietà demaniale. Fu così che arrivò ai giorni nostri una bella porzione di bosco fortemente antropizzato, poi implementato con piantagioni ad eucalyptus, ed oggi costituente il maggior demanio forestale del centro Sicilia.

 

With a surface area of 2,011 hectares, (1,561 in Zone A and about 450 in Zone B) the protected area covers a large part of the Erei territory between the towns and villages of Piazza Armerina, Valguarnera and Aidone.
The territory is made up of the southern part of the Erei, with relatively low peaks, about 800 metres above sea level, made up of very recent lithological outcrops, Plio-Pleistocene ones, with soft shapes, crossed by deep furrows with streams that are tributaries of the Simeto basin to the east and that of the Salso Imera to the west.
These mountains, overused in the course of time due to the vicinity of the biggest towns and villages in the province, were partly left wooded in order to favour their civic use by the people of Enna and Piazza who had them as demesnal property.
It was thanks to this that there came down to our day a fine portion of wood that underwent human activities, afterwards implemented with eucalyptus plantations, and now constituting the biggest forest demesne in central Sicily.

 

 

La collina della cittadina di Rossomano  

The hill of the town of Rossomano

         
 

Questa area, dominata dal pino domestico e dall’eucalipto, ma non di rado popolata anche da querce, lecci, sorbi, castagni, peri selvatici, e da un folto corteggio floristico erbaceo ed arbustivo, nasconde una lunga storia di utilizzazione umana. Qui, infatti, sorgeva un centro, nato nell’età del rame (come dimostrano vari resti di contrada Serra Casazze e di Serra Crovacchio) e vissuto sino al 1394, anno in cui, per punire il feudatario Scaloro degli Uberti, dichiarato reo di fellonia insieme ai Chiaramonte, il paese di Rossomanno venne raso al suolo insieme agli altri feudi della fazione latina.
I feudi vennero concessi alle Università delle vicine città demaniali e gli abitanti superstiti vennero deportati nelle stesse tant’è che ancora ai nostri giorni ad Enna esistono quartieri che parlano un dialetto differente dall’ennese, detto “funnurisanu” che altro non è se non il vecchio dialetto di Cundrò e Rossomanno.

 

This area, dominated by the domestic pine and the eucalyptus, but often also populated by oaks, holm oaks, service trees, chestnut trees and wild pear trees, and having a dense covering of flowers and shrubs, also conceals a long history of human utilisation. Here in the Bronze Age there was a settlement, as is demonstrated by various vestiges in the Serra Casazze and Serra Crovacchio areas. It was inhabited down to 1394, the year in which, to punish the feudatory Scaloro degli Uberti, declared guilty of treachery together with the Chiaramontes, the village of Rossomanno was razed to the ground together with the fiefs of the Latin faction, i.e. Polino, Gatta and Cundrò.
The fiefs were conceded to the Universities of the nearby demesnal towns and the surviving inhabitants were deported to these towns. Indeed, in Enna there are quarters where people speak a different dialect than the Enna one, known as ‘funnurisanu’, which is nothing but the old dialect of Cundrò and Rossomanno.

 

 

La forre del Simeto  

The Simeto varines

 

 

 
 

Del paese, posto sulla parte superiore della montagna omonima, rimangono diverse vestigia: l’acropoli siculo ellenizzata di Serra Casazze con un lungo muro di cinta munito di torrette di difesa, diversi lembi di necropoli con testimonianze di antichi riti incineratori e di deposizione a “campi di crani”, tombe circolari, case, magazzini, il basamento della torre feudale degli Uberti, una chiesetta tardo bizantina a tre navate con inumazioni a martyrion ed infine un convento, costruito sui resti del paese distrutto, ed utilizzato come eremo sino ad una cinquantina di anni fa.
La riserva è quindi una sorta di parco archeologico immerso nel verde di un vasto bosco. Il territorio è facilmente percorribile sia a piedi che in mountain bike e sono molte le stradelle aperte al passaggio dei motorizzati.
Una visita potrà iniziare dalla zona del vivaio forestale di Ronza, lungo la SS 117 Enna - Piazza Armerina. Qui l’azienda Demaniale delle Foreste, ente gestore della riserva, ha creato una delle maggiori aree attrezzate della Sicilia, capace di ospitare anche centinaia di persone,
con sedili, panche, tavolini, fontane, voliere e chiudende ove pascolano cinghiali, daini, istrici.
Il vivaio è anche attrezzato di biblioteca ambientale e di erbario, è sempre controllato da un guardiano ed al suo interno sta prendendo forma il nuovo Centro di Recupero per i Selvatici che verrà gestito dalla LIPU di Enna.

 

The village was on the upper part of the mountain of the same name. Various vestiges of it remain: the Hellenised Siculo acropolis of Serra Casazze with a long boundary wall with protruding defence towers, various stretches of necropolis with signs of ancient incineration rituals and of deposition in “skull fields”, circular tombs, houses, warehouses, the base of the feudal tower of the Ubertis, a little late Byzantine church with a nave and two side aisles, with Martyrion burials, and lastly a convent, built on the remains of the destroyed village, and used as a hermitage until about fifty years ago.
Hence the reserve is a sort of archaeological park immersed in the greenery of a vast wood. It is easy to go round the area either on foot or on a mountain bike, and there are quite a lot of tracks you can drive along.
A visit can start from the area of the Ronza tree nursery, along state highway 117b from Enna to Piazza Armerina. Here the Demesne Forestry Board, which runs the reserve, has created one of the biggest picnic areas in Sicily, for hundreds of people, with seats, benches, tables, taps, aviaries; the grazing areas for boars, deer and hedgehogs are closed off.
The nursery also has an environmental library and a herbarium, always controlled by a guardian, and inside a new centre for the recovery of wild animals, to be run by LIPU in Enna, is getting going.

 
 

Una basilichetta di Rossomano  

A small basilica of Rossomano

         
 

Vicino all’area della Ronza si potranno ammirare le incredibili forme delle pietre incantate, o pupi ballerini, una sorta di cerchio magico che la fantasia popolare ha voluto attribuire ad un sortilegio che pietrificò una danza sabbatica ma che in realtà sono il frutto della geologia del luogo.
Da Ronza si dipartono decine di sentieri, tutti abbastanza facili se percorsi con una guida o, comunque, da chi, attrezzato di bussola e carta topografica saprà destreggiarsi nel bosco a tratti molto fitto.

 

Near the Ronza area you can easily get on foot to a place where you can admire the incredible shapes of the enchanted stones, or dancing dolls, a sort of magic circle that popular imagination has chosen to attribute to a sort of spell that petrified a sabbatic dance but which is actually due to the geology of the place.
There are tens of paths that start from Ronza. They are quite easy if you have a guide or if you have a compass and topographic map so as not to get lost in the wood, which is sometimes quite thick.

 
   

Riserva Naturale Orientata dei boschi
di Rossomanno, Grottascura e Bellia

Azienda Foreste Demaniali
V. Piazza Armerina - Enna
Tel. 0935 525111

 

 
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