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SETTORE VII SOCIOCULTURALE |
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CANTIERI APERTI Duomo di Enna
28 Ottobre 2005, venerdì
dalle h. 09.30 alle h. 14.00
Prog.
Arch. Massimiliano Fontanazza, Danilo Ausiello
Daranno al loro disponibilità agli
interessati, per illustrare le varie fasi progettuali e di
restauro. Dalle ore 9,30 alle 13,00 parteciperanno all’iniziativa:
Ist. D’Arte “M.Cascio” di Enna,
(sez. Architettura), Scuola Media "Savarese", Enna, Scuola Media "Garibaldi", Enna.
Club service, FIDAPA di Enna.
Saranno loro assieme ai tecnici, a
presentare il cantiere, diventando potenzialmente i veri
divulgatori e promotori del territorio.
Enna…lì dove storia e mito si compenetrano…
... la tradizione vuole che il Duomo sia costruito sui resti di un antico tempio dedicato a Proserpina.
L’attuale configurazione. Le parti in chiaro stile gotico – catalano, che definiscono volumetricamente l’impianto del Duomo, presentano oggi le successive sovrapposizioni barocche, che si espandono con ricchi stucchi, tele pittoriche, superfici lignee ed altro ancora, di fatto un’analisi formale del monumento risulta di complessa formulazione. La prima datazione certa relativa l’edificazione risale al XIV sec. quando Eleonora d’Aragona fa costruire un grandioso Duomo in stile gotico al posto di una primitiva chiesetta cristiana. Dell’originaria impostazione basilicale a croce latina a tre navate, ricca di colonne e ornati, resta ben poco, così come dell’originario campanile gotico, ben diverso da quello attuale fortemente caratterizzante con il suo schema a torre su portico a volumetria decrescente. Molte vicende e fatti rovinosi faranno comunque mutare nel tempo spazi ed impianto. Si evince dalle foto quello che anticamente era considerato lo “spazio sacro”, intorno al monumento.
Sopra le campate la muratura viene scandita da finestre rettangolari, ad esse si alternano ampi quadri con raffigurazioni sacre,
la luce esterna filtrata dal claristorio da un tocco surreale all’impianto rendendo magiche le superfici incrostate di stucchi e decori.
Solo nel 1609 si dà inizio ai lavori per la sacrestia nuova. Essa si articola essenzialmente in due ambienti, ambedue a forma quadrangolare con copertura a crociera in conci di pietra. Una sequenza di ritratti di prelati ornano le pareti in alto, e nel secondo ambiente fanno mostra di se un prezioso lavabo in marmo ed
il casserizio che con la sua imponenza (11.50ml x 2.40 x 3.80 ml) copre una intera parete.
... l’esterno così come l’interno presenta sorprendenti soluzioni architettoniche, come la mensola posta vicino la finestra S –E dell’abside centrale alla quale si attacca un accenno di arco ...
IL RESTAURO La storia del
Duomo, leggibile attraverso i segni legati alle
stratificazioni interne risulta anche evidente dalle
diverse modifiche ed adeguamenti subiti nel corso degli
anni. L’esigenza di avviare un opera complessiva di
restauro nasce da una attenta lettura del bene e da una
duplice consapevolezza, legata all’importanza che il Duomo
oggi riveste come bene culturale all’interno del nostro
tessuto urbano, e come punto di riferimento all’interno di
un complessivo panorama morfologico, urbano e
paesaggistico. SACRESTIA
- Parziale
sostituzione della pavimentazione;
- Restauro di
varie porzioni della attuale pavimentazione in ceramica; CHIESA
- Sostituzione della bussola interna alla porta d’accesso laterale (S. Martino).
- Restauro e
pulizia del pulpito in marmo e parti in legno.
Particolare attenzione merita il lavoro riguardante lo svuotamento delle sottostanti cisterne. Completamente ripiene di detriti fino all’imboccatura, creavano in corrispondenza esterna problemi legati alla umidità risalente, la loro bonifica ha portato a risolvere in modo definitivo vari problemi nella zona della sacrestia. La loro storia è antica, si perde nei tempi, si suppone siano di origine romana e che servissero per l’approvvigionamento idrico di una vasta area abitata. Per chi vuole
comunicare e/o inviare degli scritti relativi
all'iniziativa Silvana Bonaccorso
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