ASSESSORATO ATTIVITÀ BENI CULTURALI AREE ARCHEOLOGICHE
SETTORE VII   SOCIOCULTURALE
Dirigente  Dott. Geppina Gatto

 

INIZIATIVA
CANTIERI APERTI


Chiesa S. Giuseppe - Leonforte

18 Marzo dalle ore 19.00 alle ore 22.00

 

L'iniziativa "Cantieri aperti" viene da tempo promossa dalla Provincia Regionale di Enna e curata dall'arch. Silvana Bonaccorso, essa è correlata alle fasi di pubblicizzazione dei beni immobili oggetto di contributo finanziario. La fase conoscitiva-divulgativa mira attraverso la conoscenza e la partecipazione ad una più consapevole diffusione, uso e fruizione del bene stesso. 

 

Saranno presenti.

L’assessore alle Attività Beni Culturali ed Aree Archeologiche, Avv. Rosalinda Campanile

Rappresentanti della Provincia Regionale di Enna.

Rappresentanti della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Enna.

Rappresentanti delle Curie della Provincia.

Il progettista Ing. Gioacchino Marzo

Il Prof. Rocco Lombardo

I volontari del Servizio Civile Nazionale del progetto “Morgantina e Villa Romana”

 

 

 

Evento architettonico e morfologia del luogo

 

La Chiesa di S. Giuseppe, caratterizza con la sua presenza lo spazio dell’omonimo quartiere creando al suo interno delle sottili suggestioni.

Realizzata da maestranze locali sembra essere generata dalla morfologia stessa del territorio.

 

 

La Chiesa di S.Giuseppe

 

 

Risalente alla prima metà del XVIII secolo, per volere del Sacerdote Tommaso Crimì fu edificata al posto di una sorta di centro di smistamento e pernottamento dei frati cappuccini che passavano da un convento all’altro.

Presenta un semplice prospetto rettangolare definito marginalmente da cantonali in pietra arenaria posti su un alto basamento ed in alto da un cornicione.

La facciata è arricchita da un portale barocco sormontato da una finestra riccamente scolpiti.

Concludono la visione prospettica le tre loggette campanarie e l’orologio, poste oltre il cornicione ed impostate assialmente alle aperture.

 

Nel 1771, a causa di gravi dissesti strutturali la volta rischiò il crollo, l’aggiunta di sei pilastroni esterni risolse il problema pregiudicando comunque gli affreschi esistenti al suo interno.

 

 

L’interno a pianta rettangolare è ad unica navata, coperta da una volta a botte lunettata, scandita alla sua imposta da finestre rettangolari. Al di sopra dell’ingresso principale, un grande arco ribassato contiene il palco della cantoria con l’organo costruito da Sebastiano Calcerano nel 1866, corredato da cassa armonica in stile neogotico.

Interessante la “via crucis” in altorilievo in gesso policromo degli inizi del 1900 e la croce russa in argento posta accanto all’altare maggiore.

 

 

Le pareti sono scandite da piatte lesene, coronate in alto da capitelli compositi e da una lineare cornice che serve da base di imposta per la volta di copertura. Tra i due altari di sinistra è posto un ingresso laterale.

 

 

L’abside a pianta circolare si apre nella sua parte alta, in una suggestiva forma poligonale. La cupola è interamente affrescata dal pittore fiammingo Guglielmo Borremans e rappresenta “Il sogno di San Giuseppe”. Riconoscibile il classico sviluppo a spirale della composizione pittorica, la stesura coloristica e le inconfondibili scelte cromatiche.

Un arcosoglia divide la zona presbiteriale dalla navata centrale. Figurazioni geometriche e decori a stucco, scandiscono e fanno da coronamento alle zone affrescate che conferiscono grandiosità allo spazio interno.

 

 

LA CRIPTA FUNERARIA

E’ antecedente alla fondazione della chiesa, sicuramente parte integrante dell’antica struttura conventuale. La cripta venne alla luce durante i lavori di restauro del 1988. Vi si accede da una botola posta nella zona pavimentale al centro dell’arcone della cantoria. E’ di forma subrettangolare con copertura a volta, è lunga complessivamente m. 7.60 e larga 3.00. Dopo aver attraversato un arco a tutto sesto, si accede al primo ambiente alla cui sinistra trova posto una lettiga in pietra che aveva la funzione di preparare il corpo del defunto ed accelerane il disfacimento. Il corpo veniva successivamente “seduto” negli appositi colatoi. Se ne contano 11 nel primo ambiente e 4 nel secondo. Si presume che oltre la parte conosciuta la cripta continui in estensione oltre il cortile Vicari, così come, oltre l’ossario posto sotto l’altare del crocifisso, ve ne sia un secondo sotto l’altare della Trinità.

 

 

Attraverso l’intervento di recupero e manutenzione straordinaria si manifesta la volontà dell’Ente di valorizzare e riqualificare il manufatto al fine di adeguarlo a nuove e più consone prestazioni funzionali.

 

DEGRADO DELLA COPERTURA

 

L’attuale degrado della copertura è principalmente dovuto ad agenti esterni ed in generale ad eventi meteorici, con conseguente formazione di stati di umidità diffusa. Oltre la parte strutturale il degrado interessa i preziosi affreschi che decorano la cupola e le navate.            

 

 

INTERVENTO

Le abbondanti infiltrazioni di acque meteoriche all’interno del manufatti hanno, con il tempo, alterato e danneggiato il manto di copertura della chiesa. I pluviali deteriorati ed ostruiti, hanno conseguentemente impedito il regolare deflusso delle acque meteoriche.

 

Lavori previsti:

-          Scomposizione del manto di tegole di qualsiasi tipo e sezione, pulitura ed accatastamento delle stesse per il successivo reimpiego.

-          Rimozione di grondaie e pluviali.

-          Rimozione delle tubazioni di scarico delle grondaie e pluviali di qualsiasi diametro.

  -          Impermeabilizzazione con membrana composita in bitume modificato con polimeri elastoplastomeri. 

-          Posa in opera di tegole in cotto, compresa la legatura e la muratura delle stesse.

-          Fornitura e collocazione di grondaie e pluviali in rame.

Silvana Bonaccorso

 

Per chi vuole comunicare e/o inviare degli scritti relativi all'iniziativa
Tel. 0935/521370 oppure inviare e-mail a
beniculturali@provincia.enna.it

 

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