ASSESSORATO ATTIVITÀ BENI CULTURALI AREE ARCHEOLOGICHE
SETTORE VII   SOCIOCULTURALE
Dirigente  Dott. Geppina Gatto

 

INIZIATIVA
CANTIERI APERTI


Chiesa Angeli Custodi - Piazza Armerina

22 NOVEMBRE 2006

dalle ore 9.30 alle ore 14.00, si potrà accedere e visitare il  cantiere.

L'iniziativa "Cantieri aperti" viene da tempo promossa dalla Provincia Regionale di Enna, essa è correlata alle fasi di pubblicizzazione dei beni immobili oggetto di contributo. La fase conoscitiva-divulgativa  mira attraverso la conoscenza e la partecipazione a diminuire l'innegabile disagio che le cantierazioni portano, al coinvolgimento nel fatto d'arte, ed infine ad una più consapevole diffusione, uso e fruizione del bene stesso.

Parteciperanno all’iniziativa, con un personale contributo:
Istituto Tecnico per Geometri
Licei Classico e Scientifico
Istituto Tecnico Industriale e ITAS
di Piazza Armerina. 

Daranno, la loro disponibilità agli interessati, per illustrare le varie fasi progettuali  e di  restauro:
Arch. Silvana Bonaccorso, Responsabile Serv. Beni Culturali, Provincia Reg. di Enna
Arch Roberto Vigore, Soprintendenza BB.CC.AA
Arch. Rosalba Mingoia, Arch. Carla Bonanno, Progettisti
Arch. Maurizio Campo, Curia Piazza Armerina
Dott. Vittorio Ugo Vicari. Storico dell'arte uff. Arte sacra e BB.CC.EE. diocesi di Piazza Armerina
Arch. Teresa Campisi Libera Università “Kore”

 

IDENTITA’ DI UN LUOGO

Un evento che muta nel tempo e nello spazio…….
Una multiformità di immagini, che sembrano vivere di vita propria, quasi si fossero organizzate alla stregua di  un fatto naturale…
Così segni, forme, materiali….luce…. caratterizzano i luoghi.

 

La Chiesa degli  Angeli Custodi

concorre a formare con la sua presenza il ricco patrimonio di emergenze architettoniche del quartiere Monte di Piazza Armerina.

risalente alla seconda metà del secolo XVIII comprende, oltre la sua struttura quella della casa canonica e di altri locali annessi.

 

Di semplice impianto, il suo prospetto è definito da un profilo a capanna e marginalmente da cantonali in pietra arenaria. Esso è in mattoni crudi e arricchito da un portale spezzato, recante al centro una lapide con al di sopra una statuetta di angelo. Una grande finestra posta  al di sopra del portale conclude l’impianto prospettico.

 

L’interno a pianta rettangolare, è ad unica navata coperta da una volta a botte lunettata la cui impostazione è evidenziata in basso da un grosso cornicione.
All’interno dell’ingresso principale una loggia a tre arcate, con voltine a crociera sostiene una cantoria con balaustra, al centro della cantoria è posto un prezioso organo a canne.

 

Le pareti sono scandite da piatte lesene, dove alternativamente trovano posto quattro altari marmorei caratterizzati da colonne tortili che sostengono un timpano triangolare. Tra i due altari di sinistra è posto un ingresso laterale.

 

Il presbiterio è a pianta poligonale, con al suo centro un altare marmoreo. Esso viene diviso dalla navata principale da un arcosoglia e da una balaustra marmorea posta su due gradini. La volta e le pareti sono interamente affrescate.

Con un prospetto lievemente rientrato, trova posto alla destra della chiesa la casa canonica. Si sviluppa su tre livelli, con vasti ambienti. Sono infine presenti dei locali annessi che occupano una superficie notevole del comparto.

 

 

Attraverso l’intervento di recupero e restauro del complesso architettonico descritto si manifesta la volontà dell’Ente di valorizzare e riqualificare il manufatto che attualmente versa in avanzato stato di degrado ed adeguarlo a prestazioni funzionali in conformità alle leggi vigenti in materia di sicurezza e dell’impiantistica.
Infine il recup
ero degli spazi annessi all’edificio di culto consentirà la creazione di un  centro sociale, dalla sicura funzione aggregante e di polo culturale.

 

IL DEGRADO

L’attuale degrado del manufatto è principalmente dovuto ad agenti esterni ed in generale ad eventi meteorici, stati di umidità diffusa ne sono la diretta conseguenza.

 Degrado

 Tipo di intervento

Umidità discendente della terrazza

Rifacimento delle pendenze

Degrado dei paramenti murari

Pulitura dei paramenti murari con uso di acqua nebulizzata

Alterazione dei materiali lapidei

Pulitura dei materiali lapidei con l’uso di acqua nebulizzata

Disfunzione delle grondaie e dei pluviali

Sostituzione delle grondaie e dei pluviali

Deterioramento degli infissi esterni

Ripristino degli infissi mediante sostituzione delle parti degradate trattamento antitermico e colorazione

Deterioramento della pavimentazione dei terrazzi

Sostituzione della pavimentazione

Struttura lignea della capriata degradata                                                     

Realizzazione di protesi in legno di abete lamellare

Alterazione della vernice delle ringhiere

Riverniciatura delle ringhiere

Fessurazioni localizzate sulle superfici voltate e sulla cornice in gesso

Cucitura di lesioni mediante microlegature passanti con filo di rame, resina bicomponente e gesso.

 

 

UMIDITA’ DISCENDENTE DELLA TERRAZZA
Il fenomeno si rivela al di sotto della copertura – terrazzo che circonda la chiesa ed interessa i locali annessi. E’ causato prevalentemente dalla non perfetta pendenza della terrazza. L’andamento dell’umidità nella muratura sottostante è leggibile attraverso le efflorescenze e gli evidenti segni lasciati dalle infiltrazioni.
Lavori previsti:
-     Rifacimento delle pendenze.  

DEGRADO DELLA COPERTURA
Le abbondanti infiltrazioni di acque meteoriche all’interno dei manufatti hanno,  con il tempo deteriorato con aloni e muffe sia i solai dei locali annessi che alcune strutture della chiesa. Si sono effettuati dei saggi esplorativi nei sottotetti, sono state fatte delle verifiche delle coperture ed in particolare sono stati eseguiti dei  saggi sulle falde della chiesa e della casa canonica che presentano negli anfratti delle tegole evidente vegetazione spontanea e depositi di guano nelle grondaie. I pluviali sono conseguentemente in parte ostruiti, ciò ha impedito il regolare deflusso delle acque meteoriche e provocato fenomeni di dilavamento sui paramenti murari.
Lavori previsti:
-          Scomposizione del manto di tegole di qualsiasi tipo compreso selezione, pulitura  ed accatastamento delle stesse per il successivo reimpiego.
-          Scomposizione del tavolato in legno ed inserimento del nuovo di spessore minimo di 4 mm.
-          Inserimento di una guaina prefabbricata a base di bitume dello spessore minimo di 4 mm. con armatura in poliestere. Posa in opera a caldo con sovrapposizione dei giunti per almeno 10 cm. Spalmatura con emulsione bituminosa, del sottofondo e dei risvolti di raccordo con le pareti per una altezza di 20 cm.
-          Rimozione delle tubazioni di scarico delle grondaie e pluviali in lamierino zincato ed in pvc di qualsiasi diametro.
-          Posa in opera di tegole in cotto, compresa la legatura e la muratura delle stesse con malta bastarda su maglia di rete zincata esagonale.
-          Fornitura e collocazione di grondaie e pluviali in rame 8/10 sagomati (secondo la sezione esistente) e di terminali in ghisa per pluviali.

DEGRADO DEI PARAMENTI MURARI
Il degrado dei paramenti murari causato dall’umidità dell’aria e che si manifesta conseguentemente in modo diverso asseconda dell’esposizione del fabbricato, interessa anche i materiali lapidei a diretto contatto con la muratura degradata ed in particolare le cornici delle porte e delle finestre, il marcapiano ed il basamento. I composti chimici presenti nell’atmosfera concorrono ad accentuare tale manifestazione.
Lavori previsti:
-          Intervento manuale per l’estirpazione di piante spontanee, riempimento, con prodotti specifici degli eventuali interstizi, prepulizia della crosta nera con rimozione dello strato superficiale della stessa, pulitura manuale delle tracce lasciate dalla percolazione delle acque.
-          Pulitura del paramento litico attraverso l’uso di acqua nebulizzata.

DETERIORAMENTO DEGLI INFISSI ESTERNI
Gli infissi esterni risultano visibilmente degradati, sia dall’erosione meccanica che dagli agenti xilofagi il cui proliferare è stato favorito dall’ambiente umido. Le finiture di superficie risultano aggredite dagli agenti atmosferici, con conseguente opacizzazioni delle colorazioni ed in taluni casi sono presenti crepature da eccessivo soleggiamento. Gli infissi interni risultano integri ad eccezione di alcune cornici e bugne che presentano attacchi da agenti silofagi e/o biologici.
Lavori previsti:
-          Ripristino degli infissi mediante sostituzione delle parti degradate, trattamento antitermico, riverniciatura e registrazione della ferramenta.

DETERIORAMENTO DELLA PAVIMENTAZIONE DELLE TERRAZZE
L’infiltrazione di acqua meteorica dalle coperture piane, ha prodotto inevitabili  deterioramenti, con evidente presenza di umidità nell’intradosso dei solai interessati e fenomeni di ruscellamenti in particolari punti delle pareti. Infine è presente tra gli interstizi delle mattonelle della terrazza una copiosa crescita di vegetazione spontanea.
Lavori previsti:
-          Rimozione della pavimentazione esterna, compreso lo svellimento dell’eventuale sottostrato di malta.
-          Costituzione di massetto isolante in conglomerato di granulato di argilla espansa.
-          Spianata di malta in preparazione del piano di posa dell’impermeabilizzazione con malta fine di calce dello spessore di almeno 2 cm.
-          Impermeabilizzazione
-          Protezione del manto e pavimentazione in cotto.

STRUTTURA LIGNEA DELLA CAPRIATA DEGRADATA
Relativamente al degrado della capriata:
Il restauro della testata della trave avverrà in loco e senza lo smontaggio della struttura lignea. Verranno asportate le parti ammalorate o mancanti e si realizzeranno delle protesi in legno lamellare di abete, sono previsti cinque ancoraggi con barre inox ad aderenza migliorata, il taglio a 45° a doppio incastro e l’applicazione di vetroresina sulle superfici di contatto.

ALTERAZIONE DELLA VERNICE DELLE RINGHIERE
La vernice risulta opacizzata a causa del soleggiamento, ed in taluni casi è addirittura assente  presentando così delle evidenti macchie di ruggine causate appunto dall’assenza del trattamento.
Lavori previsti:
-          Raschiatura della vernice esistente.
-          Applicazione di prodotti antiruggine

 

Silvana Bonaccorso

 

Per chi vuole comunicare e/o inviare degli scritti relativi all'iniziativa
Tel. 0935/521370 oppure inviare e-mail a
beniculturali@provincia.enna.it

 

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