SETTORE VII   SOCIOCULTURALE
Dirigente  Dott. Geppina Gatto
Resp. del proc. Arch. Silvana Bonaccorso
 

BENI CULTURALI

CANTIERI APERTI

 

 

Prog. Arch. Paolo Vaccaro,

Arch. Silvana Bonaccorso Prov. Reg. di En.,

 

Daranno al loro disponibilità agli interessati, per illustrare le varie fasi progettuali, di restauro e quant'altro.

 

L'iniziativa "Cantieri aperti" viene da tempo promossa dalla Provincia Regionale di Enna, essa è correlata alle fasi di pubblicizzazione dei beni immobili oggetto di contributo.

La fase conoscitiva-divulgativa  mira attraverso la conoscenza e la partecipazione a diminuire l'innegabile disagio che le cantierazioni portano, al coinvolgimento nel fatto d'arte, ed infine ad una più consapevole diffusione, uso e fruizione del bene stesso. 

 

 

La Chiesa di S. Giacomo Maggiore, edificata su concessione censuaria del duca Notarbartolo tra il 1740 ed il 1763, si affaccia su una Piazza, nel quadrante sud ovest del  rione Cavour, già adibita a cimitero e più tardi a mercato.
E' ad unica navata, con una copertura  formata da una volta reale a botte lunettata ed una facciata in conci di tufo squadrati. Oggi parte delle fondazioni sono visibili a causa dell'abbassamento della sede stradale operata verso la fine del 700, periodo in cui si costruisce anche la scenografica scalinata in basalto. Essa ha una impostazione digradante ed assolve ad una  funzione pratica ed estetica al contempo, unisce il piano ribassato della piazza con lo spiccato della chiesa. 

Dalle cave locali provengono i conci squadrati di calcare compatto delle strutture, ed il  calcare tenero degli elementi esterni di decoro.

 

IL PROGETTO DI RESTAURO

Riguarda prevalentemente l'impianto strutturale dell'edificio, che dopo aver assolto la sua funzione, e vissuto un naturale consumo temporale e sociale necessita di un indispensabile adeguamento tecnologico.

Ci si riferisce in particolar modo alla volta reale lunettata dell'aula della chiesa, con le lesioni in prossimità dei conci di volta, alla struttura lignea della copertura ed ancora all'adeguamento dell'impiantistica alle nuove norme vigenti.

La complessità dell'attuale restauro risiede comunque nella ricerca di un rinnovato equilibrio fra la struttura propriamente detta ed i diffusi segni artistici, che spesso sconfinano nelle superfetazioni.

 

Silvana Bonaccorso

 

 

 

 

 

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