Assessore

Vincenzo Vicari

Assessorato alle Risorse Umane, Affari Generali, Innovazioni, E-Government

 

 

Tel. 0935 521279
e-mail: ass.risorseumane@provincia.enna.it

Orario di ricevimento:
da Lunedì a Venerdì dalle 09,30 alle 13,30

 

CURRICULUM

 

Nato ad Enna nel 1949.

Laureato in Economia e Commercio nel 1973 presso l’Università di Catania.

Specializzato in Economia Regionale presso l’Università di Catania.

Specializzato in Amministrazione e Controllo delle Aziende Sanitarie presso la Scuola di Pubblica Amministrazione.

Abilitato alla professione di Dottore Commercialista.

E’ iscritto nel Registro dei Revisori Contabili tenuto dal Mistero di Grazia e Giustizia

Dirigente Amministrativo in Sanità Pubblica dal 1977.

Dal 1997 è stato quasi ininterrottamente Direttore Amministrativo delle Aziende Ospedaliere di Messina, Enna e Gela e delle A.S.L. di Siracusa ed Enna fino al 31 agosto 2009.

Prima di essere nominato Direttore Amministrativo Aziendale ha diretto:

           Il Settore Economico Finanziario, con accorpati i Servizi Provveditorato, Economato e Tecnico, ad Enna

           Il Servizio Personale ed Affari Generali della USL di Mistretta

Ha diretto anche la USL n. 21 di Piazza Armerina nel periodo 1994/1995.

Ha superato il Corso di Direttore Generale di aziende sanitarie previsto dal D.Lgs. n. 502/92 e s.m. ed è iscritto nell’elenco regionale degli idonei all’incarico di Direttore Generale oltre che nell’elenco dei Direttori Amministravi.

Ha frequentato diversi corsi e seminari riguardanti: il rapporto di lavoro dei dipendenti del S.S.N., le relazioni sindacali, il controllo strategico e la valutazione dei dirigenti, il Budget ed Economia Sanitaria.

E’ stato più volte relatore sugli aspetti organizzativi, economico finanziari delle aziende sanitarie.

Ha seguito i corsi dell’Università Bocconi per la formazione manageriale  e per la progettazione delle strategie aziendali.

E’ stato più volte Presidente dei Collegi Tecnici per la valutazione dell’attività dei dirigenti, ai fini della loro riconferma o revoca.

Attualmente è componente del Nucleo di Valutazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania.

Conosce discretamente le lingue inglese e francese.

 

PROGRAMMA

 

Non c’è dubbio che ogni sistema produttivo, pubblico o privato, deve fare leva prioritariamente sulle proprie risorse umane le quali, se efficacemente combinate con le dotazioni strumentali e provvidamente sorrette da un’adeguata componente manageriale, potranno garantire elevati gradi di rendimento.

Partendo da questo assioma l’Amministrazione Provinciale intende favorire un incisivo processo di valorizzazione di tutto il suo personale dipendente, onde migliorarne ed incrementarne la produttività.

Ruolo cruciale deve assumere, a tale proposito, un sempre più forte spirito di intraprendenza  della dirigenza, dalla quale possano, così, diramarsi segnali vigorosi e tangibili di  efficienza ed efficacia verso i propri collaboratori, in modo da coinvolgerli in un circuito virtuoso di stimoli, senso di appartenenza e spirito di servizio.

Le parole chiave di tutto questo contesto sono:

- Reattività dei dirigenti.

- Revisione degli assetti organizzativi che devono essere sempre più orientati a modelli agili, semplici e fluidi. Ciò anche per evitare situazioni di sotto utilizzo e/o improprio impiego delle unità lavorative, oltre che  per eliminare disequilibri quali quantitativi nella distribuzione del personale fra le varie articolazioni operative. Ciò si impone ancor di più in conseguenza del divieto di nuove assunzioni imposto dalla L.122 2010 ( così detta manovra finanziaria Tremonti )

- Motivare i propri collaboratori e farli sentire più partecipi al divenire dell’Ente.

- Dialogo continuo e forte sinergia fra i vari Settori, onde favorire anche processi lavorativi trasversali che coinvolgano diverse articolazioni organizzative e rendano più solleciti, completi e qualificati i servizi alla collettività.

- Coesione incondizionata fra i dirigenti.

- Valutazione e, quindi, miglioramento di un sistema di verifica e giudizio dei dirigenti, messo in atto non da  molto tempo e, quindi, in fase di rodaggio.

La valutazione sarà orientata, soprattutto, alle capacità, competenze e professionalità individuali, nonché sugli stili organizzativi delle proprie strutture, che privilegino modelli snelli e chiari, in quanto validi presupposti per un effettivo qualificato svolgimento delle attività di pertinenza.

Il processo di valutazione dovrà anche interessare il restante personale, con un marcato circuito di giudizi che ogni dirigente dovrà, sistematicamente, porre in essere all’interno della propria struttura operativa.

Tutto ciò al fine  di consentire di misurare  il grado di apporto alla performance dell’Amministrazione da parte di ciascun dirigente e permettere, anche, di calibrare gli incarichi del dirigente stesso e, conseguenzialmente, il suo percorso professionale.

Il personale non dirigente potrà, inoltre, cogliere forti spunti di efficienza ed efficacia per il proprio divenire lavorativo.

Tutto quanto precede trova la sua estrema sintesi nel fondamentale ed ineludibile criterio della meritocrazia che sarà, quindi, punto di riferimento di ogni processo di sviluppo di ciascuno rapporto di lavoro.

- Revisione dell’intera struttura tecnico amministrativa. Ciò comporterà un’adeguata rielaborazione degli ambiti delle competenze dei Settori e, conseguenzialmente, un migliore riassestamento quali quantitativo degli stessi, collegato, anche, alla sopra citata calibrazione degli incarichi e del percorso professionale dei dirigenti.

Dopo quanto fin qui riportato, occorre dire che molta attenzione sarà dedicata alla “ Formazione Continua “ la quale, in conseguenza delle esigue risorse di bilancio, dovrà essere attuata in modo particolarmente razionale ed efficiente. Essa sarà svolta, il più possibile,  In House “ , con le nostre professionalità e con quelle delle viciniore analoghe realtà. Saranno anche privilegiati  gli eventi formativi e di aggiornamento  attuati in forma consorziata con le altre pubbliche amministrazioni.

La formazione dovrà, inoltre, essere attuata con tempestività ( magari anticipando i tempi delle innovazioni che si profilano all’orizzonte ) e secondo una scala di priorità legata, soprattutto,  alle esigenze operative innovative più imminenti ed ineludibili, pretendendo un incisivo processo di comunicazione di ciò che si è appreso, ai colleghi interessati agli eventi formativi, cui non hanno potuto partecipare ( effetto moltiplicatore).

Particolare interesse sarà anche dedicato alla INFORMATIZZAZIONE

Sebbene l’apparato organizzativo del nostro Ente presenta un certo livello di informatizzazione esso, comunque, si rivela ancora non molto adeguato ad affrontare le continue e stringenti sollecitazioni derivanti dalle incessanti e complesse incombenze di legge, oltre che dall’oggettiva esigenza di velocizzare ed affinare  i processi operativi.

L’Amministrazione, pertanto,  compatibilmente con le conclamate asfittiche risorse di bilancio, si attiverà, quanto più possibile, per un potenziamento dell’apparato informatico.

Ciò anche perché si dovranno realizzare, a breve, due obiettivi di forte valenza, peraltro, imposti dalla vigente normativa: Il Protocollo Informatico e l’Albo Pretorio On Line .

Gradualmente sarà messo on line ogni tipo di informazione/comunicazione all’interno ed all’esterno dell’apparato burocratico.

Il nostro sito Web sarà incessantemente incrementato, aggiornato e reso più facilmente consultabile e chiaro. Tutto questo ad esclusivo beneficio del principio di trasparenza ed integrità, che, unitamente a quello della meritocrazia, rappresenta importante materia del D.Lgs. 150/2009.

In altri termini si dovrà provvedere a dare corso a quanto  di più o meno innovativo, è prescritto nel D.Lgs. 27 ottobre 2009 n. 150.

- Personale Precario  - I forti tagli finanziari imposti dalla menzionata L. n. 122/2010 ( manovra Tremonti ) comporteranno, già nel bilancio 2011 un forte disavanzo.

Se si considera che il bilancio del nostro Ente si attesta in appena 30 milioni di euro circa, si comprende bene come il suddetto disavanzo  è destinato a compromettere non solo la continuità dei contratti di lavoro del personale precario, ma forse anche l’avvenire del nostro Ente Provincia.

L’Amministrazione ha avviato un suo “piano di contrasto” basato su ogni tipo di intervento che il contesto in cui si muove consente. Sta agendo sia sul fronte dei risparmi di spesa che sull’incremento delle anguste entrate proprie, ma aldilà delle più o meno comprensibili ( a volte anche stucchevoli ) resistenze che, nel suo percorso va incontrando, tutto ciò è decisamente insufficiente. Per superare il grave momento occorre un deciso ed incisivo intervento della Politica e cioè dei nostri rappresentanti politici, i quali nelle sedi opportune possano imporre ed ottenere un livello di tagli finanziari più tollerabile per la bistrattata e depressa situazione socio economica della nostra Terra.

Per tornare sul problema dei precari bisogna dire che in questa Amministrazione è molto forte la determinazione di non fare perdere 86 posti di lavoro. Perché tanti sono i dipendenti a cui il 31/12/2010. Dipendenti che, in conseguenza del già citato divieto di nuove assunzioni ex L.122/2010, tornano sempre più utili all’apparato tecnico amministrativo dell’Ente.

La Regione ha già assegnato la sua quota quinquennale, la quale, però, copre solo il 40% circa della spesa complessiva. La restante quota del 60% ( circa 800.000 euro annui, tanto per intenderci ) la dovrà procurare la Provincia. E qui sta il problema: c’è un disavanzo di 4.500.000 circa per il 2011 da ripianare.

Una cosa è certa: non saranno risparmiate energie, idee ed azioni affinchè il problema venga risolto. E venga risolto senza recare, il più possibile, pregiudizio ad altre critiche situazioni socio economiche collaterali, soprattutto, di tipo occupazionale.

Qualche spiraglio sembra che già si intraveda.


 

La Giunta