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Distanza su strada da Enna 31,8 km.

La storia di Piazza armerina Ŕ nota a partire dall'insediamento normanno, quando Guglielmo I d'Altavilla, dopo la conquista, rase al suolo la vecchia cittÓ; ci˛ purtroppo compromise la sua conoscenza riguardo ai secoli precedenti.

Intorno al 1163 viene ricostruita con il nome di Piazza d'Armi sul monte Mira (oggi quartiere Monte).

Esistono tuttavia documenti di epoca romana sotto il nome di PLATIA o PLACIA e di epoca araba come IBLATASAH, paese fortificato con un mercato. Sotto Federico II di Svevia Ŕ una delle principali cittÓ di Sicilia e, dal periodo aragonese in poi, diviene meta di molte ricche famiglie che adornano la cittÓ di fastosi palazzi conservati fino ad oggi grazie alla pietra utilizzata, difficile da lavorare ma resistente all'usura del tempo; tra i pi¨ famosi i palazzi Trigona, Monastra, Mandrascati, Starrabba, Velardita, Roccabianca, Crescimanno.

Sono numerosi i monumenti che rendono interessante la visita della cittÓ, come le mura medievali, il Castello aragonese, la fonte e i lavatoi dei Canali e altrettanto notevoli si presentano le numerose chiese, veri tesori d'arte, tra cui la Cattedrale, la Commenda dei Cavalieri di Malta, l'antica chiesa S.Lorenzo dei Teatini, quella di Maria SS. dell'Itria; molto curata risulta la ricchissima Biblioteca della cittÓ che conserva libri antichi e rari.

Nell'immediata periferia si trova la "Villa del Casale", fastosa struttura di epoca tardo-romana, al cui interno sono stati portati alla luce ammirabili mosaici per un insieme di circa 3500 mq; il sito dal 1997 fa parte dei Patrimoni dell'UmanitÓ dell'Unesco.

L'economia di Piazza Armerina si basa essenzialmente sul turismo, rivelandosi una delle mete pi¨ richieste per le visite archeologiche e culturali.