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Distanza su strada da Enna 48,9 Km.

Situata tra i monti Nebrodi e le Madonie, Ŕ definita una "regale dimora rupestre" scavata in una gigantesca mole di arenaria. E' infatti un esempio di castello rupestre scavato nella roccia, probabilmente risalente al periodo siculo pre-greco (XII-VIII sec. a.C.).

Venne costruito in parte intorno al XI secolo. La storia di Sperlinga si identifica con le famiglie che hanno posseduto il castello e i feudi annessi. I primi possessori del castello furono i Rosso di Cerami dal 1132 che lo detennero fino alla vigilia dei Vespri Siciliani; poi subentrano i Ventimiglia, fino ad arrivare ai Nicosia Li Destri che lo donarono al Comune nel 1973 che ha cosý potuto rendere aperta la struttura al pubblico, rendendo fruibili attraverso la visita, gli ambienti del castello dove la roccia diventa abitazione, scuderie, officina, carcere e magazzino per le derrate o serbatoio per l'acqua.

Sull'arco a sesto acuto dell'androne Ŕ scolpita la scritta in latino "QUOD SICULIS PLACUIT SOLA SPERLINGA NEGAVIT", scritta postuma legata alle vicende dei Vespri Siciliani (1282) quando una guarnigione francese si asserragli˛ all'interno. Sperlinga oggi Ŕ inserita meritatamente tra "i Borghi pi¨ belli d'Italia".

Tutta la zona Ŕ ricca di grotte, tra cui i siti rupestri pi¨ interessanti sono quelli in contrada Rossa e SS.Quaranta.

Sperlinga Ŕ conosciuta anche per la produzione artigianale di tappeti (Frazzate), ceste e sgabelli di ferula (Furrizzi) e per i formaggi locali, la polenta di cicerchia (Frascatula) e il tortone (dolce di pane con zucchero e cannella).