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Competenze dei Comuni – Protezione civile

Protezione civile

Competenze del Libero Consorzio Comunale di Enna
I Centri operativi
Il metodo Augustus
Programma Provinciale di previsione e prevenzione dei rischi
Piano Provinciale di emergenza
Aggiornamenti Dinamici
Normativa di riferimento


Competenze dei Comuni

FUNZIONI DEI COMUNI ed esercizio della funzione associata nell’ambito del Servizio nazionale della Protezione civile
(D.lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 – Artt. 3, 6 e 12)

Lo svolgimento, in ambito comunale, delle attività di pianificazione di protezione civile e di direzione dei soccorsi è funzione fondamentale dei Comuni.

Per lo svolgimento della funzione, i Comuni, anche in forma associata, assicurano l’attuazione delle attività di protezione civile nei rispettivi territori, secondo quanto stabilito dalla pianificazione, nel rispetto delle disposizioni contenute nel decreto n. 2/2018, delle leggi regionali in materia di protezione civile, e in coerenza con quanto previsto dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e, in particolare provvedono:
• all’attuazione, in ambito comunale, delle attività di prevenzione dei rischi secondo le modalità stabilite dalla Regione;
• all’adozione di tutti i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi in caso di eventi calamitosi in ambito comunale;
• a disciplinare le procedure e le modalità di organizzazione dell’azione amministrativa al fine di assicurare la prontezza operativa e di risposta in caso di evento;
• a disciplinare le modalità di impiego di personale qualificato da mobilitare;
• alla Predisposizione dei piani comunali o di ambito di protezione civile, anche nelle forme associative e di cooperazione;
• all’attivazione e direzione dei primi soccorsi alla popolazione;
• alla vigilanza sull’attuazione dei servizi urgenti;
• all’impiego del volontariato di protezione civile.

Il Comune provvede ad approvare con deliberazione consiliare il piano di protezione civile comunale o di ambito, che andrà redatto sulla base delle direttive emanate in materia dal Dipartimento della protezione civile e dalla Regione, nonché al la revisione periodica e l’aggiornamento del piano.

FUNZIONI DEL SINDACO in qualità di autorità territoriali di Protezione Civile
(D.lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 – Artt. 3, 6 e 12)

Il Sindaco vigila sullo svolgimento integrato e coordinato delle attività da parte delle strutture afferenti all’amministrazione
Il Sindaco è responsabile, con riferimento agli ambiti di governo e alle funzioni di competenza e nel rispetto delle vigenti normative in materia e, i particolare:
• recepisce gli indirizzi nazionali in materia
• promuove, attua e coordina le attività politiche di prevenzione strutturali e non strutturali delle strutture di propria competenza
• destina risorse finanziarie finalizzate ad attività di protezione civile
• articola le strutture organizzative preposte e attribuire personale adeguato (C.O.C)
• disciplinare procedure e modalità organizzative semplificate per rispondere agli eventi calamitosi
• adottare ordinanze contingibili ed urgenti (art. 54 TUEL) al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica;
• vigilare sul Comune per le attività di Informazione alla popolazione su scenari di rischio, sulla pianificazione e sulle situazioni di pericolo;
• vigilare sul Comune per le attività di Coordinamento di assistenza alla popolazione colpita dall’evento nel proprio territorio assicurando in costante aggiornamento di informazioni con il Prefetto e il Presidente della Giunta Regionale

IL CENTRO OPERATIVO COMUNALE – C.O.C.

La prima risposta all’emergenza viene garantita attraverso l’attivazione del C.O.C..
Presieduto dal Sindaco, provvede alla direzione dei soccorsi e all’assistenza della popolazione del comune.
La sede dove attivare il Centro Operativo Comunale che svolgerà le funzioni decisionali è individuata dal Sindaco e deve essere definita in fase di pianificazione.

Quando la calamità naturale o l’evento non possono essere fronteggiati con i mezzi a disposizione del Comune, il Sindaco chiede l’intervento del Prefetto che adotta i provvedimenti di competenza, coordinando i propri interventi con quelli della Regione attivando il Centro di Coordinamento dei Soccorsi C.C.S..


TIPOLOGIA DEGLI EVENTI EMERGENZIALI di Protezione Civile (Articolo 2, legge 225/1992)
(D. lgs. 2 gennaio 2018, n. 1, Art. 7)

Ai fini dello svolgimento delle attività di protezione civile, gli eventi emergenziali di protezione civile si distinguono in:
a. emergenze connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili, dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria;
b. emergenze connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo che per loro natura o estensione comportano l’intervento coordinato di più enti o amministrazioni, e debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo, disciplinati dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano nell’esercizio della rispettiva potestà legislativa;
c. emergenze di rilievo nazionale connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo che in ragione della loro intensità o estensione debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo ai sensi dell’articolo 24.

(DECRETO LEGISLATIVO 1 del 2 gennaio 2018 – Codice della protezione civile)
Codice della Protezione Civile.